Negli ultimi decenni si è assistito a una continua evoluzione della tecnologia di lavorazione della lamiera da utilizzare per l'impermeabilizzazione dei tetti.
Si è rapidamente passati da macchine artigianali a moderne pressopiegatrici in grado di trasformare in tempi brevi qualsiasi laminato metallico in profilo funzionale per l'utilizzo finale su di un tetto.
Infine l'avvento delle profilatrici per lastre da copertura, che in pochi anni ha rivoluzionato il mercato della copertura dei tetti, ha alzato lo standard qualitativo dei materiali usati fino allora.
Nell'edilizia per abitazione civile si è registrato un preponderante aumento dell'utilizzo del rame per i canali di gronda, a discapito dell'acciaio zincato preverniciato ottenendo da un lato una maggiore qualità del prodotto, ma dall' altro un logico aumento dei prezzi.
La migliorata qualità nella realizzazione del semilavorato ha contribuito a velocizzarne la posa in opera, affinandone anche l'estetica finale: i moderni lattonieri sono supportati in questo anche da una vasta produzione di complementi estetici atti a dare prestigio ad accessori comunque funzionali ed affidabili.

In questo settore la voce "coperture metalliche" restringe il campo a fabbricati di una certa consistenza volumetrica, come condomini o Chiese, dove si è registrato un incremento del sistema di copertura detto "a doppia aggraffatura", rivalutato per il risultato estetico finale e per la versatilità di utilizzo, ma ristretto alla competenza e alla manualità di pochi validi artigiani.

Diverso il discorso nel settore delle coperture industriali, dove la necessità di trovare un'alternativa alle lastre contenenti amianto ha dato un impulso decisivo all'utilizzo delle coperture metalliche, e ha portato all'apertura di un nuovo ed esteso mercato riguardante lo smaltimento della sostanza riconosciuta altamente tossica con colpevole ritardo da parte degli enti competenti. In questa porzione di mercato, la più estesa come volume di lavoro si è registrato l'avvento di un metallo che già aveva un forte impiego in altri settori dell'edilizia: l'alluminio.

Le leghe specifiche di questo minerale hanno in pochi anni soppiantato l'utilizzo di altri materiali, facendosi preferire per una maggiore resistenza alla corrosione, per il ridotto peso, per la rapidità di posa in opere per la vasta offerta sul mercato di profili diversi, di complementi, e di accessori che consentono l'esecuzione di lavori sempre più funzionali e di qualità. Naturalmente, di pari passo, è cresciuta la richiesta di laminati in lega d'alluminio, grezzi o preverniciati, per la realizzazione di pressopiegati per lattoneria.
Le unità produttive specifiche del settore, supportate da macchinari sempre più sofisticati, hanno ancora una volta sposato la propria professionalità e competenza alle richieste degli utilizzatori finali, unendo la consueta qualità di lavorazione alla rapidità di esecuzione di quantitativi di materiale sempre più importanti.